Vulcano, un weekend tra natura e relax

Raccontare una destinazione non è mai facile, soprattutto quando devo farlo della mia terra, della bella Sicilia. Si è più difficile raccontare qualcosa di cui di senti di appartenere, perchè nascono in me un mix di emozioni contrastanti, c’è forte attrazione ma anche distacco per paura di non essere oggettivi. Ma forse l’oggettività non serve, serve raccontare l’emozione di una terra che regala sempre mille sfaccettature.

Oggi vi racconto di Vulcano, altra isola dell’arcipelago eoliano. Gli altri anni vi avevo portato con me più volte a Lipari e a Salina e questa volta sono stata catturata dalla forza del vulcano e dalla selvaggia e fitta natura della terza isola più grande delle Eolie.

Protagonista negli anni ’50 dell’omonimo film con Anna Magnani,  nell’antichità era chiamato Therasia (Θηρασία), poi successivamente Hiera (Ἱερά), perché sacra al dio Vulcano e pare che probabilmente la commedia “La Tempesta“ di Shakespeare sia stata ambientata proprio qui.

Sbarcando a Vulcano si viene accolti dal caratteristico odore di zolfo che, a seconda del vento, può essere più o meno forte. Infatti, proprio vicino al porto, c’è una area termale con una pozza di fanghi caldi i cui effetti benefici sulle ossa e sulla pelle spinge i visitatori ad immergersi o a spalmare sulla pelle il fango che si raccoglie a mani nude. Anche il mare vicino, proprio a ridosso di quest’area termale, è punteggiato da  che escono dal sottosuolo e rendono il mare più o meno caldo a seconda della vicinanza alla sorgente di acqua termale.

Protagonista assoluto dell’isola è il vulcano dell’omonima isola, detto della Fossa Gran Cratere che sembra sonnecchiare e brontolare di tanto in tanto, infatti ancora oggi si osservano diverse attività fumarole, getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini.

Vulcano è sicuramente perfetta per un weekend di relax, che è stato lo spirito guida dei miei giorni sull’isola, grazie soprattutto all’accoglienza avuta al Hotel Garden Vulcano,  l’hotel più antico dell’isola di in una posizione privilegiata sulla baia di ponente.

L’hotel, in stile eoliano, si trova a poche centinaia di metri dal centro, dal porto, dalle piscine geotermiche, dalla pozza dei fanghi termali e dalla bellissima spiaggia nera di ponente.

Protagonista è il verde che lo circonda e lo avvolge. Un giardino curato e lussureggiante casa di tanti uccelli che vi delizieranno con il loro canto. La nostra junior suite era arredata in perfetto stile eoliano, con tanto bianco e blu. Un comodo  e grande letto, un soggiorno e un terrazzino privato con affaccio sul giardino e il vulcano.

Sono stati giorni di puro relax, trascorsi tra il mare e la bella piscina dell’hotel, coccolati dallo staff attento, sempre pronto a dare assistenza e consigli su cosa vedere e come vivere a pieno l’isola.

 

Come vi dicevo per noi è stato un weekend di puro relax ma sono molte le attività da fare se decidete di vivere a pieno Vulcano.

Cose da fare a Vulcano.

Scoprire  la zona di Gelso dove si trova anche il faro. Qui c’è la famosa spiaggia dell’asino, fatta di sabbia scura così come tutte le spiagge delle Eolie. Passare una giornata allAsino beach per staccare i pensieri e rigenerare l’anima. Un piccolo angolo di paradiso per pochi, raggiungibile facilmente in barca (il lido fa questo servizio dal porticciolo di Gelso). Fare il bagno in acqua cristalline e assaporare le specialità eoliane sarà la vostra unica e rilassante attività. E’ stata per noi una domenica perfetta.

Assaporare una ottima cucina eoliana in chiave contemporanea nello storico ristorante Maria Tindara. Qui troverete Gilberto che ha preso in mano l’eredità della nonna Maria e ha aggiunto tutta la sua esperienza e amore per la buona cucina. Una cucina fatta di elementi semplici ma genuini, soprattutto a km zero. Un viaggio nella storia della cucina eoliana con tante contaminazioni. I dolci sono la sua passione e il mio palato non può che confermare. Assolutamente consigliato. Non preoccupatevi se si trova in una zona più lontana dal centro, il ristorante fa un servizio pick-up dal vostro albergo.

 

L’ascesa al cratere è un must di un soggiorno sull’isola. L’accesso non è particolarmente faticoso in quanto la pendenza è dolce e il vulcano è alto poco meno di 400 metri. Ma una volta in cima si godrà di una spettacolare vista su tutto l’arcipelago eoliano che ripagherà della fatica della salita. Un consiglio: prevedere la ascesa al cratere molto presto al mattino o nel pomeriggio tardi per evitare il calore del giorno e soprattutto godere delle luci dell’alba o del tramonto.

 

Se amate le spa, perchè non provarne una a cielo aperto. Il convogliamento dell’energia del sottosuolo, rende l’area dell’ isola di Vulcano un luogo speciale, data la presenza di zone sulfuree in mare aperto e adiacenti alla zona dei centenari fanghi dell’isola.  Sgorga dal sottosuolo fango rinfrancante, adatto per ottenere benefici per la pelle, per le malattie ossee e per disturbi respiratori.

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