Sale: Piano d’attacco in 10 punti!!!

Come da tradizione anche quest’anno ho accolto l’anno nuovo con il termometro e una montagna di fazzolettini sul mio comodino…c’è poco da fare sono proprio tradizionalista!
Superati questi primi giorni di Gennaio tra le coperte ieri ho  iniziato il primo tour da shopping in compagnia della mia dolce metà, e nonostante la poco voglia di girare causata dal naso chiuso e dal mal di testa devo dire che il bottino è stato più che proficuo dato che sono riuscita a prendere cose che realmente cercavo e non mi sono fatta prendere dalla frenesia del “tanto è scontato lo prendo” che spesso mi porta a prendere cose totalmente inutili e superflue.
 saldi
Sono quindi tornata a casa con una gonna di vera pelle nera scontata del 70%, un cardigan rosa cipria che cercavo da un po’ e un anello color oro con pietre nere. Totale 32 euro!!!
E voi siete pronte ai saldi? Dopo il disastro finanziario dello shopping di Natale e il disastro sulla bilancia causato dalle abbuffate a tavola, i saldi a molti sembrano lontanissimi…
In questi casi mi viene in mente la strategia, il piano d’attacco in 10 punti per acquisti alla moda ma a buon mercato, messo a punto da Lisa Corva, autrice di “Glam Cheap – Una vita in offerta”(Sonzogno).
GLAM-CHEAP
Sulla scia di Stella, l’eroina (squattrinata) del suo romanzo, la Ragazza dallo Sguardo Prezzante che sa tutto delle borse di Gucci, ma, visto che sta cercando di sopravvivere a Milano con 999 euro al mese, non se ne può comprare una neppure da Zara (forse in saldo, chissà…). 
Eccoli ve li riporto:
1) Con chi andare: ovvero scegliere l’amica glam cheap.
A dire il vero l’ideale sarebbe averne due. La Strategica Saldi, ovvero quella che ha studiato, prima, la mappa dei negozi e l’ubicazione; ha già fatto un giro di perlustrazione, e mandato a memoria i prezzi reali, in modo di non farsi ingannare dai falsi cartellini ribassati. E poi l’Esperta Budget, che usa una strategia da Las Vegas: fissa un budget (avvertenza: ci vogliono realisticamente almeno 200 euro, se non avete in programma solo negozi low cost) e ci controlla affinché non oltrepassiamo il limite, come chi vuol tentare la fortuna alla roulette. Le amiche vanno prenotate per varie battute di caccia: chi vuole un saldo tutto-logo, infatti, farà meglio a ritornare nel negozio griffato più volte, perché in genere dopo qualche giorno viene esposta nuova merce. L’Amico Gay è una buona variante, ma essendo in genere molto modaiolo, tende a far spendere troppo… In ogni caso mai andare per saldi in coppia: un tour de force che metterebbe alla prova anche i neo-innamorati. 
2) Cosa comprare: i prodigi del little black dress…
La saggezza del saldo imporrebbe di portarsi a casa solo il «classico», il capo che sarà sempre di moda; o, ancora più difficile, «quello che andrà ancora di moda la prossima stagione» (e qui bisogna essere vere fashioniste per prevederlo). Più semplice, dunque, puntare sui must del guardaroba: e quindi il «little black dress», il piccolo abito nero alla Audrey Hepburn che sta bene a tutte e con tutto. E il trench (possibilmente di Burberry). Perfetto anche un soprabito floreale o a stampe , e un paio di scarpe d’oro o d’argento (non ce ne libereremo neppure l’anno prossimo). 
3) … e la tentazione dell’animalier.
E sì: ahimé, c’è l’animalier. Dico ahimé perché Stella, l’eroina glam cheap del  libro, soffre di una strana Allergia Animalier: la pelle si copre di bolle appena è in vicinanza di una borsa leopardata, un cappottino ghepardato, un paio di ballerine zebrate. Lei, quindi, deve starne alla larga. Ma voi – se non soffrite dello stesso morbo – potete tranquillamente comprare un qualsiasi capo maculato: ormai è un classico, andrà sempre di moda. 
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4) Non è la mia misura: lo compro o no?
Per le ragazze «di tutte le età» con la 44, sarà molto, molto difficile trovare un vero affare. Dunque, una 46 superscontata, vale la pena? In genere no, a meno che non siate abilissime con ago e filo. Una brava sarta che riadatti il capo costa sicuramente più dello sconto.
5) Come aggirare le file: i pre-saldi in boutique.
Meglio evitare Milano e Roma, o comunque le grandi città, e puntare sulle boutique multimarca in periferia o nei piccoli centri. Sono infatti i negozi che hanno bisogno di svuotare il magazzino, e che in più coccolano davvero le clienti, invitandole a degli strepitosi pre-saldi (questo succede anche nelle boutique più metropolitane, ma i veri affari, assicurano le fashioniste, si fanno in provincia).
6) Come non polverizzare la carta: solo saldi low cost.
Chi è davvero in un momento di euro-stress, come Stella, la squattrinata protagonista del  romanzo, li sceglie rigorosamente low cost: e si presenta (puntuale!), all’apertura delle porte da H&M, Zara o Mango, o al low cost nostrano, ovvero Oviesse, per portarsi a casa almeno un abitino a 10 euro. Tra l’altro ormai è facile trovare delle versioni cheap dei grandi classici: il “little black dress” in saldo non è un sogno.
7) Quando il saldo diventa regalo.
Quella maglietta è perfetta, ma della misura sbagliata; oppure, una volta a casa, capiamo che non ce la metteremo mai? Poco male: Stella la infila subito nell’Armadio del Riciclo, a cui attinge in vista di compleanni, feste e… del prossimo Natale.
8) Il vero trucco glam cheap: i saldi dell’outlet.
Già: ci sono i saldi, ma anche i saldi dei saldi. Ovvero le svendite negli outlet, vera e propria libidine del cartellino del prezzo stracciato. Un consiglio: puntare direttamente sui luxury outlet, ovvero il multimarca The Mall nel Mugello, l’affollatissimo spaccio di Prada ad Arezzo, e il meno conosciuto The Place , a Biella. Ovver
o Gucci, Agnona, Zegna, La Perla e anche un caffè per non svenire durante lo shopping scontato.
9) I saldi oltreconfine.
Chi vuole esagerare prenota una vacanza a  New York: anche i più squattrinati pagando in dollari si sentono ricchissimi (soprattutto se vanno a Woodbury Premium Outlet, partenza da Port Authority con un autobus, 220 negozi a prezzi stracciati, e per favore portatevi una valigia vuota).
10) E sul web?
Ma è davvero divertente andare per saldi sul web? Dove finisce il piacere di toccare, provare, strappare di mano alla vicina? Stella – questo è sicuro – usa la Rete con un solo obiettivo: vendere su eBay tutto quello di minimamente dignitoso che ha nell’armadio, per riuscire ad arrivare a fine mese. Del resto, è una vera ragazza glam cheap.

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