La Puglia dei Monti Dauni, alla scoperta dei borghi più belli d’Italia

gennaio 25, 2018 — 2 Comments

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L’Italia è una continua scoperta. Credo non esista al mondo paese così ricco di meraviglie, contrasti e differenze. Ogni regione, provincia, città o borgo, presenta caratteristiche peculiari e precise che lo rendono unico e irripetibile.

Grazie al press tour “Di Santi, Paesi e Falò”, ho potuto conoscere e ammirare Roseto Valfortore, uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato tra i suggestivi monti Dauni in provincia di Foggia, ma anche Alberona e l’elegante Lucera.

Una Puglia insolita e suggestiva, forse meno conosciuta, ma ricca di luoghi straordinari e di un territorio che mette insieme ospitalità vera, sapori autentici, arte, storia e cultura.

Cinque giorni in cui sono diventata parte integrante di questi borghi, camminando tra i vicoli e le stradine strette di questa piccola realtà dove l’accoglienza è grande e calorosa.

Una cittadina che si è messa in moto per farci sentire a casa, coinvolgendoci in attività e laboratori che ci hanno raccontato la loro cultura enogastronomica, facendoci riscoprire antichi e genuini sapori pugliesi.

Non è un caso se Roseto Valfortore, borgo montano di origini medievali, sia entrato di diritto nel club del ‘borghi più belli d’Italia’. Tipicamente medievale, il paese è caratterizzato da vie strette, “stréttole”, che hanno origine nella strada principale e si alternano a vie più larghe. Alcuni vicoli presentano ancora le porte d’accesso che, in passato, erano necessarie per difendersi dagli attacchi esterni.

Il centro storico conserva alcuni edifici di pregio come la Torre del Castello medievale, palazzi gentilizi e la Chiesa madre, costruita nel 1507 per volere del feudatario Bartolomeo III Di Capua. Da vedere, nei dintorni del borgo, i mulini ad acqua, costruiti sulle rive del Fortore.

I mulini rappresentano un unicum nel quadro degli opifici industriali della regione, sia per la loro articolazione che per la loro maestosità. Sulle rive del fiume Fortore, il complesso molitorio presenta due edifici posti in successione, uno a monte e l’altro a valle della strada Mulini, collegati da un grande canale di adduzione dell’acqua, con la grande macina in pietra azionata da una ruota che traeva la sua energia dall’acqua. Oggi ristrutturata la struttura ha valenza culturale e didattica. E’ dotata di tre piscine, aree e percorsi attrezzati per gli escursionisti, di un Museo di Arte Antica con attrezzi e utensili.

Roseto va girata senza meta, perdetevi tra i vicoletti, ammirate il bosco Vetruscelli dalle scalinate dell’anfiteatro e scandite il tempo dai rintocchi della campana. Ovviamente abbandonate l’idea di restare a dieta, qui il cibo è una cosa seria, anzi serissima. In tutte le strutture in cui abbiamo pranzato e cenato abbiamo gustato prodotti genuini e a km zero. La carne la fa da padrona ma sopratutto c’è il rispetto per la cucina di un tempo, fatta di cose semplici che raccontano molto della Puglia. Pan cotto, cime di rapa, formaggi e salumi non mancano mai in tavola.

I laboratori sono stati l’occasione per mettermi alla prova su piatti che non conoscevo, ho messo, nel vero senso del termine, le mani in pasta per realizzare pane e pasta fresca. Mangiare la pizza cucinata nell’antico forno a paglia vi assicuro che ha un sapore irripetibile.

Roseto è considerata città del miele e del tartufo, ricordate di assaggiare queste due delizie se visitate questi luoghi.

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Anche Alberona,  paese di poco più di mille abitanti situato a circa 30 chilometri da Foggia, ha un fascino tutto suo. Appare come ‘aggrappata’ al Monte Stilo, a 732 metri sul livello del mare e si annuncia alla vista come un presepe. Nella strada per Lucea c’è un punto in cui è possibile ammirarla in tutto il suo splendore e sopratutto la sera, l’immagine è davvero suggestiva.

All’ombra del monumento ai Caduti, si apre lo scrigno dell’Antiquarium, un museo che raccoglie le antiche testimonianze della storia alberonese. Nei pressi dell’Antiquarium c’è la Chiesa Madre o Priorale, un tempo dimora dei Cavalieri di Malta che vi hanno fatto imprimere il proprio stemma. Anticamente, il campanile dell’edificio sacro era la torre militare dei Templari.

La Chiesa Madre fu fatta edificare proprio dai Templari che la dedicarono alla Natività di Maria Santissima. Nell’agorà che si stende ai piedi del tempio, Piazza del Popolo, si vede la Torre del Gran Priore, costruzione risalente al dodicesimo secolo. Simbolo di potere, la Torre è parte dell’antichissimo Palazzo Priorale, dimora del signore del Feudo. Da qui il panorama è mozzafiato e se si è fortunati si può scorgere pure il mare.

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Entrambi i paesi nei giorni scorsi hanno onorato Sant’Antonio attraverso i noti falò. In particolare, Roseto Valfortore ha dato spazio all’estro di sei gruppi, grandi e piccini, che hanno proposto con sculture in legno, il proprio ‘fuoco’. Riprodotti fontane, mulini e piscina, ma anche un pagliaio e momenti di vita paesana. Una sana competizione che ha regalato un vincitore, ‘U Pagghtar Fiurill’. Brindisi con vino novello e degustazioni ad ogni falò!

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Se avete voglia di vedere una città elegante e signorile a pochi chilometri si trova Lucera.

Il suo centro storico, immerso intorno alla Cattedrale, ha molti palazzi e chiese interessanti da visitare, come il Palazzo Lombardi, Palazzo de’ Nicastri, che ospita il Museo Civico (che merita sicuramente una visita) e, tra le chiese, la chiesa gotica di San Francesco. Merita una visita anche la Biblioteca Pinacoteca, antico Convento di San Pasquale recuperato con una bella opera di restauro, al suo interno anche la bellissima pinacoteca con le opere dei tre più noti artisti di Lucera.

Se vi fermate per cena vi consiglio sicuramente Palazzo D’Auria Secondo, un luogo davvero magico, pieno di oggetti vintage con una buona cucina della tradizione ma presentata in chiave contemporanea.

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La provincia di Foggia e nello specifico questa zona dei monti Dauni è davvero un territorio ricco di storia e cultura dove la natura regna sovrana e si respira davvero aria buona.

La gente è sicuramente il fiore all’occhiello del territorio perchè sa fare turismo nel modo giusto, mantenendo alta la bandiera delle loro tradizioni e della loro cultura enogastronomica. Sono paesi piccoli ma con una forte identità e con grande voglia di farsi conoscere.

Spero di tornare presto in questo angolo di Puglia per scoprirne nuovi usi e costumi e perdermi nella sua bellezza.

Grazie Daunia Press Tour.

Foto scattate con Sony  RXii.

2 responses to La Puglia dei Monti Dauni, alla scoperta dei borghi più belli d’Italia

  1. Mirella gennaio 25, 2018 at 12:06

    Sono nata a Roseto; vi ho vissuto fino ai cinque anni d’età e la porto nel cuore, visitandola ogni volta che posso. Proprio per l’amore che ho per il mio paese d’origine, la sua ricchezza antropologica e naturalistica ho lanciato la petizione “Salviamo Roseto Valfortore dal dissesto idrogeologico”, per sostenere la battaglia dei sindaci dell’area per la messa in sicurezza delle strade del territorio.
    https://www.change.org/p/salviamo-roseto-val-fortore-e-i-monti-dauni-dal-dissesto-idrogeologico
    Al momento la petizione ha circa doiciottomilacinquecento sostenitori.
    Invito tutti a firmarla

    • R.Catania gennaio 25, 2018 at 16:13

      ho firmato! speriamo di farci sentire allora!

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