Abito da Sposa a Catania, la mia esperienza

gennaio 22, 2016 — 5 Comments
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365 giorni fa in piedi su una pedana, davanti ad uno specchio e con indosso un abito bianco due taglie più piccole di me (in genere solo taglia 40/42 negli atelier da sposa), dicevo la fatidica frase ‘si è questo l’abito giusto”. E proprio oggi voglio condividere con voi l’esperienza della ricerca dell ‘abito da sposa a Catania.

Grazie alle conoscenze personali e ai consigli degli amici, avevo segnato  una piccola mappa dei negozi in cui andare per trovare l’abito giusto.

Si specifico, abito giusto, perchè non sempre corrisponde con l’abito dei sogni. Confesso di aver affrontato la ricerca dell’abito del matrimonio in modo parecchio razionale e concreto. Forse perchè ormai conosco alla perfezione pregi e difetti del mio corpo, ma il terrore di sembrare più una meringa che me stessa mi hanno portato ad essere obiettiva e forse un pò poco romantica.

Prima di tutto ponetevi una domanda: come vi vorreste vedere nel giorno del SI?

La mia risposta è stata univoca:essere me stessa.

Si, io ho voluto essere me stessa anche in quel giorno, non volevo essere “una principessa”, non volevo “vestirmi” da sposa, volevo ESSERE una sposa mantenendo la mia identità. Volevo che tutti vedendomi entrare in chiesa vedessero me, senza nessuna impalcatura o sovrastruttura, volevo che guardando le foto fra qualche anno nessuno potesse dire “uao sembravi un’ altra, eri così diversa”.

Detto ciò non posso quindi che consigliarvi di esporre da subito ai negoziante la vostra idea, cosa vi piace e cosa non vi piace, ma non siate categoriche, spesso quello che pensate non vi possa donare potrebbe fare al caso vostro.

Io ero sicura di alcune cose: non volevo le spalle scoperte e non volevo gonne ampie e balze ingombranti.

Con questa idee ben radicata in me, con un pò di emozione e molta curiosità ho iniziato il mio mini tour negli atelier catanesi.

Iniziamo dalle basi, cosa fare.

  • Prima di tutto telefonate. Negli atelier si va solo su appuntamento, e trovo che sia una formula corretta per potervi dedicare il giusto tempo.
  • Vi consiglio di indossare il giusto intimo, come slip senza cuciture o  un reggiseno a fascia se li portate, nel caso abbiate l’idea di comprare un abito senza spalline. Io ho sempre indossato abiti o gonne in modo da portare i collant che aiutano moltissimo a far scivolare bene l’abito quando lo proverete. Poco trucco, e  acconciate i capelli nel modo in cui vi vedete più belle, vi aiuterà moltissimo.

Il primo negozio è molto importante, è li che entrete in contatto per la prima volta con il fantastico mondo degli abiti da sposa. Un mondo completamente diverso dagli abiti che usiamo quotidianamente, tutto quello che pensavate di sapere su tagli e vestibilità credetemi, crollerà in pochi secondi.

La mia prima tappa è stata da Bridal

  • Bridal si trovata  in viale XX Settembre 35, (ha da poco lasciato i locali di viale libertà). Lo staff è preparato e la mia esperienza è più che positiva. Vi confesso che mi sarebbe piaciuto trovare l’abito li solo per la gentilezza e l’accortezza con cui sono stata accolta. Era la prima volta che provavo un abito da sposa e mi è stato da subito consigliato di indossare diversi modelli per capire quale evidenziassero meglio la mia fisicità. Hanno tantissime collezioni.  Sono uscita dal mio appuntamento con le idee più chiare e negli occhi un abito rosa cipria che mi aveva colpita positivamente anche se lontano dall’idea che avevo in mente.

 

  • Marco Strano è uno stilista catanese talentuoso e originale che realizza ogni anno la sua personale collezione sposa. L’approccio è completamente diverso rispetto ad altri atelier poichè qui si parla di abiti realizzati su misura, creati appositamente per voi e unici. Se la vostra idea è proprio questa siete nel posto giusto. Marco Strano infatti vi farà provare un abito/modello semplice della vostra taglia e da li inizierà la fase di costruzione, con la scelta dei tessuti e del taglio e tutte le personalizzazioni del caso. Confesso che per me è stato difficile immaginarlo  ed è per questo che ho abbandonato l’idea di un abito su misura. Ovviamente è anche possibile provare e scegliere tra gli abiti della sua collezione. Proprio in questi giorni ha presentato la nuova  Una foresta incantata. L’atelier si trova sempre in Viale XX Settembre 17.

 

  • Novias è l’atelier dove ho acquistato il Mio Abito. Staff preparato e cortese che  ha saputo ascoltare e capire da subito le mie richieste. Le collezioni presenti in negozio sono contemporanee ma allo stesso tempo romantiche e ho trovato più di un modello che potesse interessarmi. Sono abiti dalle linee pulite ma sofisticate. Le sarte sono preparatissime e mi sono state di supporto sopratutto nella realizzazione dell’acconciatura.  La mia esperienza è più che positiva, una sposa non è una cliente “normale” va coccolata ma non adulata, va consigliata e valorizzata e i signori Distefano sono riusciti perfettamente in questo.

Il mio abito nasce dalla fusione di due modelli diversi dello stesso brand. La cosa bella degli abiti da sposa è che potete davvero personalizzarli moltissimo. Io stessa infatti ho deciso di unire il corpetto di un modello alla gonna di un altro, creando quindi una versione unica e completamente mia. Il brand è Jesus Peirò e la collezione del 2015 presentava moltissimi abiti con un elemento che cercavo in modo particolare: le tasche.

Desideravo un abito che potesse avvicinarsi alle forme di un tulipano capovolto e le tasche sono un elemento importante per dare questa forma, ma volevo anche qualche elemento in pizzo. Così ho unito i due elementi e creato l’abito che volevo.

Ho abbandonato quasi da subito l’idea del velo, anche se per molti è un elemento che “fa molto sposa” ma con il quale non mi sentivo a mio agio. Ho scelto quindi la veletta e ho fatto realizzare, completamente da zero, un fiore con lo stesso pizzo del corpetto. La sarta in questa fase è stata fondamentale, creando alla perfezione l’idea che avevo in mente. Non sottovalutate l’acconciatura, perchè è il dettaglio che vi differenzierà.

Consigli vari ed eventuali:

Abbandonate l’idea di trovare qualcosa di unico, speciale, mai visto! Gli abiti da sposa presentano delle caratteristiche molto simili fra loro, e ve ne renderete conto subito iniziando a provarli. Quindi non vi fossilizzati troppo con l’idea di trovare qualcosa di  “diverso”, ma cercate qualcosa che vi valorizzi e ovviamente vi piaccia.

Guardatevi bene allo specchio e non siate frettolose, guardate ogni aspetto dell’abito, perchè passeranno mesi prima di riprovarlo. Scendete dalla pedana dove vi fanno provare gli abiti. La pedana e i tacchi vi faranno sembrare molto alte e slanciate e quella non è l’immagine reale di voi stesse.

Scegliete un abito che vi permetta movimenti naturali, se no passerete quel giorno a muovervi come dei robot.

Portate con voi persone che vi vogliano bene e che sappiano darvi consigli sinceri e veri. Qualcuno che sappia dirvi anche “non mi piace” o “non ti dona”. Ne avrete bisogno, credetemi.

Se avete un budget consideratelo dall’inizio e in caso informate il negoziante. Perchè non ha senso provare abiti che non potete permettervi e di cui potrete innamorarvi.

Non vi deprimete se gli abiti non vi entrano, lo so che è brutto indossare capi di una taglia non vostra, ve lo dice una che indossa la 46 e che ha provato solo o quasi abiti 42. Non sentitevi a disagio, il vostro abito poi vi calzerà come un guanto perchè rappresenterà perfettamente le vostre misure.

Divertitevi, è una esperienza eccitante e coinvolgente, gustatene ogni attimo.

Ecco qualche immagine del mio abito Jesus Peiro in mikado e pizzo. Che ne pensate? Voglio leggere il vostro parere e scrivetemi pure se avete dubbi o domande.

Foto Enkant

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5 responses to Abito da Sposa a Catania, la mia esperienza

  1. mariaelena gennaio 22, 2016 at 16:12

    le foto sono stupende e tu eri magnifica, grazie per i consigli

  2. Roberta gennaio 22, 2016 at 22:24

    Hai condiviso con grande semplicita’ed eleganza un momento magico della tua vita! Grazie per I tuoi consigli, mi hai dato degli spunti e al tempo stesso ho riflettuto su cio’che desidero.le foto sono molto belle,chi era il fotografo?grazie mille ancora,Roberta

    • R.Catania gennaio 23, 2016 at 00:00

      Grazie Roberta per le tue parole. Le foto sono di Enkant, trovi il loro link cliccando sul nome. Ma presto ne parlerò nel dettaglio.

  3. Valeria gennaio 23, 2016 at 19:53

    Bell’articolo, e consigli pratici e utili, che mi sento di dare anch’io a tutte le future spose. Anch’io ho trovato il mio abito da Novias. Grazia e la signora Pina sono state fondamentali nel mio iter di trasformazione da persona razionale e poco romantica, a sposa indecisa e dubbiosa su t u t t o!!!

    Le tue foto sono splendide! Dove siete nella foto in cui ci sono i fichi d’india?

    Il bouquet, splendido! Sono dalie bianche quelle? E gli altri fiori come si chiamano? Sono stupendi! Il mio bouquet era di camomilla e craspedie… ancora lo amo!

    Auguri ancora!

    • R.Catania gennaio 24, 2016 at 12:24

      Grazie Valeria, ho semplicemente provato a raccontare la mai esperienza.
      Grazie per le foto, merito di Enkant. Nelle foto siamo nel locale dove abbiamo festeggiato, si chiama Villa di Bella ed è a Viagrande.
      Il bouquet era di ortensie bianche, lollipop e piantine grasse di cui al momento non ricordo il nome.

      grazie mille

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