#thecoloursofmyclosetinberlin, ovvero Berlino vista dai miei occhi

settembre 11, 2014 — 1 Comment
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Raccontare di un viaggio non è mai facile, spesso le parole non riescono a descrivere quello che si è provato e vissuto.

Le foto riescono a fare già un bel lavoro, raccogliendo quell’attimo, quella luce perfetta, angoli di un posto che anche per solo una settimana ti fa sentire a casa.

Chi mi segue su instagram e sui social sa che a metà Agosto sono volata a Berlino #thecoloursofmyclosetinberlin è stato l’hashtag con cui ho raccontato in presa diretta questa stupenda città vista dai miei occhi e dal mio iPhone.

A differenza di città come Parigi o Londra, per Berlino cancellate  ogni preconcetto o idea, perchè appena scesi dall’aereo tutto verrà stravolto.

Berlino è un mix di storia e cultura, un pò come il tronco di un legno che racchiude la sua età nei suoi cerchi concentrici, così Berlino racchiude in sè strati diversi di storia e costumi.

Palazzi e monumenti che raccontano momenti chiave delle sua storia, i giorni del grande impero prussiano, gli anni bui del nazismo, il muro a ricordare la guerra fredda, i grattacieli che rappresentano la Berlino post unificazione che è riuscita non solo a rialzarsi ma ad emergere.

Come sempre arrivati in una città così grande e così ben fornita dai mezzi pubblici, l’abbonamento per una settimana è d’obbligo. Risparmierete soldi e tempo, potrete prendere la metro U-Bahn, la S-Bahn (treni meno frequenti comodi però per i tragitti più lunghi), i bus e i tram. Per una settimana il prezzo è di 32 euro.

Qualsiasi albergo sceglierete, o casa in affitto, più che la zona conta la vicinanza ai mezzi. Io ad esempio alloggiavo nella zona del mitico Zoo, e a 300 metri dalla fermata della metro e di fronte alla fermata del bus 100, famoso a Berlino, perchè ferma nella più importanti piazze e attrazioni della città, dalla porta di Brandeburgo ad Alexander Platz.

Io ho pernottato per 5 notti, da lunedì al sabato pomeriggio, e credo sia il tempo giusto per visitare la città. Personalmente non amo fare un programma dettagliato dei giorni prima di partire, ma decido di muovermi in modo autonomo arrivata a destinazione, cercando di conciliare luoghi e attrazioni da vedere con il semplice camminare e perdermi per i quartieri e le vie anche meno note.

Non esiste un centro vero e proprio a Berlino, anche se esiste il quartiere Mitte (centro) che potrebbe per molti versi sembrarlo. La città è grande ed ogni quartiere vive di vita proprio, gli stessi berlinesi vivono molto la propria zona, è li che fanno spese, mangiano e passano il tempo.

A mitte troverete i simboli più noti di questa città, il Reichstag, che ospita il parlamento tedesco, con la sua scintillante cupola in vetro. Le file per visitarlo sono chilometriche, e d’obbligo infatti la prenotazione via internet, questa fatela anche un giorno prima di partire per avere la possibilità di visitarla.

La porta di Brandeburgo è il simbolo per eccellenza di questa città, punto di incontro per festeggiare ogni evento e festività, megaconcerti e brindisi per salutare il nuovo anno.

Holocaust Mahnmal, è il monumento che la città ha dedicato alle vittime ebree del genocidio perpetrato dai nazisti, 2711 stele simili a tombe, tutte di stessa dimensione ma ti altezze diverse. Un luogo fatto di un silenzio pesante e significativo.

A mitte è presenta anche quella che per me è la piazza più bella della città, la Gendarmenmarktt, un angolo di Parigi in piena Berlino.

Per fare spese percorrete la Friedrichstrasse (qui troverete dalle note catene low cost fino ai lussuosi brand de la Galeries Lafayette) che taglia Unter del Linden, e arriva fino al famoso Checkpoint Charlie.

Non fatevi aspettative sul Checkpoint Charlie, a mio avviso è solo una squallida attrazione turistica e nulla più. Famoso per essere stato il principale punto di passaggio per gli Alleati e i diplomatici che avevano il permesso di transitare tra le due Berlino fino alla caduta del muro.

Per scoprire la Berlino post unificazione il quartiere di Postdamer è quello più realistico. Grattacieli e costruzioni all’avanguardia  raccontano di una Berlino che in pochi anni si è rialzata ed è emersa. Il Sony Center è per i berlinesi quello che per i newyorkesi è times square. Sicuramente da vedere ma non è la parte di Berlino che ho preferito di più.

Se come me amate la street art i quartierI di Kreuzberg e Friedrichshain fanno al caso vostro. Perdetevi per le vie di questi quartieri e alzate gli occhi al cielo per scoprire i bellissimi murales che ricoprono anche intere facciate di palazzi. Su instagram ne ho fotografati parecchi.

Sono molti gli artisti famosi che hanno lasciato che Berlino fosse cornice per le loro opere. A Friedrichshain è presenta poi East Side Gallery, la più lunga collezione di murales all’aperto del mondo, su quello che fu il muro di Berlino. Più di 100 dipinti di artisti di tutto il mondo.

Anche Berlino ha il suo Louvre, ed è la spettacolare e magnifica isola dei musei, che racchiude tantissime meraviglie del mondo antico e non solo. Dei 5 musei presenti noi abbiamo deciso di visitare solo quello di Pergamo.

Per questo museo tanto noto la fila è di 4 ore, letteralmente 4 ore. Se volete evitare tutto ciò, comprate il vostro biglietto online, risparmierete un euro e non farete nessuna fila, programmando giorno e orario di visita.

L’attrazione sicuramente più famosa è proprio l’altare di Pergamo ma sarebbe forse minimizzare tutta la storia e la ricchezza che troverete visitandolo. Due ore buone  con audio guida inclusa nel prezzo del biglietto.

Ogni sera abbiamo cenato in un quartiere diverso, facendoci consigliare di volta in volta da persone del luogo o seguendo anche i consigli della nostra Lonely Planet, che difficilmente sbaglia un colpo.

Berlino non è una città cara come ci aspettavamo, si può cenare anche con 25 euro in coppia senza rinunciare a nulla, la birra poi scorre a fiumi ed è davvero la migliore del mondo.

Ho prediletto ristoranti tipici e non turistici, come il Joseph Roth Diele nel quartiere di Postdamer, con arredi in legno anni ’20 e stracolmo di libri e foto proprio del poeta dai cui il ristorante prende il nome. In questi luoghi mangi cibo tipico e ti ritrovi circondato dai veri berlinesi che amano la loro tradizione culinaria.

Il verde non manca di certo a Berlino, alberi, prati e parchi immensi. Il più grande polmone verde della città è il Tiegarten più che un parco una foresta a mio avviso.

Dato che ogni viaggio va onorato e ricordato ho deciso di aggiungere il simbolo di questa città, la Porta di Brandeburgo, al mio bracciale Pandora. Un piccolo charm che racchiude però mille momenti e ricordi di una città in cui ho lasciato il cuore e nella quale voglio assolutamente ritornare.

Ho preso il mio nuovo charm da Viale Veneto Otto a Catania, un fashion store che racchiude quattro dei marchi più importanti in Europa e nel mondo: Rosato, Swatch, Pandora e Miluna.

Per tutte le lettrici di The colours of my closet che faranno il mio nome o quello del blog, subito un 10% di sconto sulle nuove collezioni.

Il negozio si trova a Catania in in Viale Vittorio Veneto 8, angolo corso Italia, ma è possibile anche fare ordini online e contattare il numero 0950931841 whatsapp +393408591162 o su facebook, all’indirizzo facebook.com/vialeveneto.otto

Vi lascio con alcuni scatti, ne trovate molti sul mio profilo instagram qui.
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One response to #thecoloursofmyclosetinberlin, ovvero Berlino vista dai miei occhi

  1. Maria marzo 2, 2016 at 10:53

    Grazie baby per i consigli ❤️

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